Axe Italia

Axé è Arteducazione

Un progetto di 3 anni, approvato ad Aprile 2024, sostenuto dalla CEI – Conferenza Episcopale Italiana e dalla Segreteria di Giustizia dello Stato di Bahia. Il suo focus è la difesa dei diritti delle bambine e le donne che frequentano le Unità Arteducative di Projeto Axé. Una presa incarico integrale, volta alla crescita umana, personale e sociale per innescare un processo di trasformazione socile.

il progetto a colpo d'occhio

“Mente, cuore, mani” (Brasile 2025 – 2028)

Brasile

Salvador/Bahia

Durata e fasi
2025 - 2028
Valore : 2.073.707,98€
Finanziamenti al progetto:
CEI – Servizio per gli interventi Caritativi in favore dei paesi del Terzo Mondo (622.377,00€)
Finanziamenti al progetto:
Governo dello Stato di Bahia (1.451.330,98€)
SJDHDS – Secretaria de Justiça, Direitos Humanos e Desenvolvimento Social, (1.451.330,98€)
Partner a livello locale:
Centro Projeto Axé de defesa e proteção à criança e ao adolescente
Protezione e difesa dei diritti di bambine, donne e madri

“Mente, cuore e mani”: la centralità delle donne/madri nell’opera di cura della  famiglia e di trasformazione della società”

Contesto

Se si riguarda alla situazione economica del Brasile negli ultimi vent’anni si può notare una paradossale costante: il Paese alterna ciclicamente fasi di grande crescita a periodi di forte crisi. In termini generali, nonostante il Brasile  sia stato inserito nei BRICS e non sia più considerato un Paese in via di sviluppo, il gigante sudamericano è storicamente caratterizzato da grandi disuguaglianze economico- sociali e da fragilità politico-democratiche che minano profondamente la sua crescita e stabilità.

Alcuni degli eventi degli ultimi anni – l’elezione (2019-2023) di un Presidente di estrema destra recentemente incriminato per colpo di stato, la pandemia e la sua gestione, le ripercussioni della guerra russo-ucraina e le scellerate politiche economico-sociali proprio del governo Bolsonaro – hanno avuto impatti estremamente negativi sull’economia brasiliana e sulle condizioni sociali di milioni di persone.

Il fondatore di Axé, Cesare de Florio La Rocca, affermava che “il Brasile non è un Paese povero, ma un Paese profondamente ingiusto”. Basti pensare che il 63% della ricchezza del Brasile è nelle mani dell’1% della popolazione e il 50% dei più poveri detiene solo il 2% del patrimonio del Paese.

Secondo recenti statistiche dell’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (IBGE), nel 2021 il 29,4% (62,5 milioni di persone) della popolazione era in condizioni di povertà e tra queste l’8,4% era in condizioni di povertà estrema (17,9 milioni).

“Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità” […] “da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità” Papa Francesco, 2023

Guardando nel dettaglio le caratteristiche di questa parte della popolazione, si evincono dati fondamentali: la percentuale di neri sotto la linea della povertà (37,7%), è praticamente il doppio dei bianchi (18,6%); i giovani dai 15 ai 29 anni sono il 33,2%. Nel 2021 il reddito medio pro capite ha raggiunto il minimo storico dal 2012. Questa diminuzione di reddito, a cui si accompagna un aumento del costo degli alimenti, ha impattato maggiormente sui più poveri e, tra questi, le donne e la popolazione nera.

È importante anche sottolineare le differenze regionali.

  • Salvador si trova nella regione più povera del Brasile, il Nordest;
  • secondo l’Istituto Città Sostenibili (ICS, 2024)3, che ha analizzato 40 indicatori sociali in 26 città capitali del Paese, Salvador è in ultima posizione per quanto riguarda 7 indicatori.
  • Lo studio ha rilevato che l’ 11,15% della popolazione che vive con meno di US$ 1,90 al giorno, il 16% della popolazione sopra i 14 anni è disoccupata e nel 2021 Salvador è stata la seconda capitale con il maggior numero di omicidi e la prima quanto a omicidi di giovani tra i 15 e i 29 anni.

Alla luce del contesto appena descritto e del lavoro che da sempre Axé svolge con bambini, adolescenti, giovani e famiglie, il presente progetto si concentra sulle donne – principalmente quelle nere e povere – la cui condizione è il risultato di dinamiche multidimensionali che si intrecciano all’interno di una società, come quella brasiliana, caratterizzata da grandi e storiche fragilità politiche, economiche e sociali.

Come ha dichiarato Papa Francesco nel 2023, la terribile realtà è che ancora oggi le donne sono “il primo materiale di scarto” e subiscono quotidianamente una discriminazione più o meno sottile che, citando il pensiero di Angela Davis, è ancora più profonda per le donne nere e povere le quali sono sottoposte ad una discriminazione multipla: di genere, di razza e di classe.

Descrizione obiettivi

L’ obiettivo generale del progetto è difendere i diritti fondamentali di donne, adolescenti e bambine in condizioni di povertà ed esclusione sociale nella città di Salvador/Bahia/Brasile, adottando un approccio integrale e intersezionale che riesca a dare voce ai gruppi marginalizzati e ai loro vissuti, per restituire dignità alla persona umana.

Tale obiettivo è in linea con la missione istituzionale di Axé e si ispira agli impegni del Global Compact on Education: obiettivo e prassi dell’Axé è mettere la persona al centro di ogni processo educativo, per far emergere la sua specificità – attraverso l’emersione del desiderio di ciascuno – e la sua capacità di essere in relazione con gli altri.

Per Axé non esiste soggettività isolata. Ogni persona, è sempre concepita come un essere in relazione con l’altro. L’identità non si determina come una uguaglianza con se stessi ma invece nei termini di differenza dall’altro/a.

L’intervento proposto si declina in particolare nella dimensione del femminile in quanto l’identità di genere, il colore della pelle, l’origine etnica, l’età, l’orientamento sessuale, lo status familiare e la condizione socio-economica hanno un enorme impatto sulla condizione delle donne bahiane: interagendo con i sistemi culturali e di potere esistenti, di derivazione colonialista e patriarcale, determinano un accesso iniquo alle risorse, ai diritti fondamentali, alle opportunità e all’autodeterminazione.

I poveri non sono gli oggetti delle nostre buone intenzioni, ma i soggetti del cambiamento. Non agiamo soltanto per i poveri ma con loro. Papa Francesco, 2020.

Operativamente, l’obiettivo generale si declina in due obiettivi specifici:

  1. Garantire il processo di emancipazione di 300 donne (madri, referenti familiari) in condizioni di povertà estrema ed esclusione sociale, offrendo spazi di pensiero critico e di cittadinanza.
  2. Implementare e rafforzare il progetto politico-pedagogico di fuoriuscita dalle condizioni di strada per 400 educandi, in particolare per 320 educande/i, promuovendo la loro espressività e presa di parola attraverso i linguaggi della bellezza e delle arti.

Con il primo obiettivo specifico, relativo all’emancipazione delle madri e delle referenti familiari, intendiamo favorire la piena partecipazione femminile all’istruzione e investire sulla famiglia quale primo soggetto educatore, cellula originaria della vita sociale.

Il progetto politico-pedagogico di fuoriuscita dalla condizione di strada, al centro del secondo obiettivo specifico, si fonda sull’ascolto delle giovani generazioni – non basta farlo ma bisogna farlo bene – quale elemento imprescindibile per costruire un futuro di giustizia, pace e dignità per ogni persona.

Realizzazione delle Attività

Partendo da un approccio integrale, sano tre le linee di intervento attraverso le quali il progetto realizza un potenziamento cognitivo, economico e professionale delle bambine, donne e madri dell’ Axé,

Nutrire la Mente – Scuola delle Madri

La Scuola delle Madri è un percorso formativo rivolto alle referenti familiari di Axé Brasile che si snoda lungo tutto l’arco di realizzazione del progetto (36 mesi). A ciascun incontro sarà presente un’esperta/o esterna/o che fornisca le coordinate teoriche riguardo le tematiche affrontate, per meglio focalizzare il confronto con le madri e le referenti familiari. Axé lavora perché queste donne possano avere uno spazio di possibilità, libertà e speranza che gli appartiene di diritto e di cui sono state ingiustamente private.

Seguire la traiettoria del Cuore – Ausilio alla Mobilità Fisica e Sociale (AMO).

L’Ausilio alla Mobilità Fisica e Sociale è una piccola risorsa finanziaria per i soggetti poveri, che permetta loro di investire in loro stessi seguendo la traiettoria del loro desiderio. AMO è un dispositivo volto a spezzare il circolo vizioso della povertà e dell’esclusione: potendo contare su un supporto economico concreto, le madri – prime responsabili della cura e dell’economia domestiche – potranno investire il reddito familiare nell’educazione propria e dei figli, piuttosto che subire il peso del dover procacciare l’essenziale per la sussistenza quotidiana. Allo stesso modo, l’ausilio diventa un’azione di contrasto al lavoro minorile

Conoscere con le Mani – Accesso a strumenti di desiderio e di conoscenza di qualità

Con la presente attività, Progetto Axé intende dotare i laboratori arteducativi condotti nelle Unità di Accoglienza di attrezzature innovative, per garantire alle educande e agli educandi “una educazione di alta qualità” – come non si stancava di ripetere il fondatore Cesare De Florio La Rocca – rompendo il pregiudizio sociale secondo cui “a chi non ha nulla qualunque cosa basta”.

Risultati e futuro

Il progetto si pone come risultato atteso primario la rottura delle catene della povertà. Concentrandosi su donne e bambine, il progetto intende:

  • accrescere consapevolezza e responsabilità genitoriale;
  • difendere i valori della famiglia e la dignità della donna;
  • alleviare il peso economico delle famiglie per consentire loro di non cadere preda delle conseguenze emergenti da un’esistenza segnata dalla povertà.

Progetto Axé opera ininterrottamente da 34 anni nelle strade di Salvador. L’esperienza, la forza e la credibilità che ha guadagnato negli anni – nei confronti della popolazione che assiste, delle istituzioni, dei finanziatori (nazionali e internazionali) e della stessa società civile – sono il risultato di una missione capaci di rinnovarsi ed interpretare i segni dei tempi. Tutto ciò rappresenta il fondamento della sua sostenibilità.


Il progetto è realizzato con il sostegno di: