Axe Italia

Axé è Arteducazione

Una nuova sfida per Axé Italia con un progetto nazionale volto ad attivare in quattro città italiane processi di costruzione di comunità pedagogiche che mettano al centro i più piccoli: bambine e bambini di età tra gli 0 e i 6 anni. Le azioni prevedo un forte lavoro di sostegno e accompagnamento alle famiglie e di dialogo con il territorio.

il progetto a colpo d'occhio

Progetto – ZENOBIA: bambini, famiglie e Comunità Educante in nuovi spazi di Desiderio ( Italia, 2022-2025)

Italia

Bologna, Cardito, Piombino, Cosenza

Durata e fasi
09/2022 -09/2025
Valore : 1.401.388,30 €
Finanziamenti al progetto:
Con i Bambini Impresa Sociale (1.191.180,04 €)
Finanziamenti al progetto:
16 partner di progetto (206.086,52 € - cofinanziamento)
Partner a livello locale:
C.A.D.I.A.I. Cooperativa sociale (capofila), We world O.N.L.U.S, Istituto Comprensivo “Via Roma – Spirito Santo”, Comune di Bologna, Comune di Cosenza, Comune di Piombino, Comune di Cardito, Cantiere Giovani Cooperativa Sociale Onlus, Comitato Regionale Anpas Toscana, Associazione Pubblica Assistenza Piombino, Istituto Comprensivo Marco Polo – Galilei, MoCi Cosenza APS, Associazione Fraternità Parola e Vita, Primo Circolo Didattico di Cardito, AICS Comitato Provinciale di Bologna APS.
Sostegno alle famiglie, contrasto alla povertà educativa e costruzioni di comunità.

Contesto

Le attività di progetto si svolgeranno in quattro città d’Italia e in zone particolarmente complesse caratterizzate da povertà sociale ed economica, precarietà lavorativa e condizioni di isolamento sociale e culturale:

  • Cardito, area del Parco Verde: comune di Napoli Nord, tra le più critiche aree campane;
  • Cosenza, quartiere popolare di via Popilia e quartiere di Gergeri: il centro storico della città sta attraversando ormai da alcuni anni un processo di progressivo abbandono e degrado, che si manifesta anche in problematiche legate a devianza e spaccio di stupefacenti;
  • Piombino, quartiere Cotone, area ex acciaierie: costruito nei primi anni del ‘900 per ospitare gli operai dell’acciaieria, oggi è classificato “Area di Crisi Industriale Complessa”, non dispone di servizi per l’infanzia ed è connotato da alta incidenza di disoccupazione;
  • Bologna, quartiere Navile: caratterizzato da un’alta incidenza di famiglie di origini straniere, dunque molto ricco di culture altre ma con un accesso ai servizi relativamente basso;

Sintesi del progetto

I contesti in cui il progetto intende intervenire sono caratterizzati da una scarsa dotazione di servizi 0-6 e scarsa propensione delle famiglie a ricorrervi anche laddove possibile. Questi fattori si intrecciano con alti tassi di disoccupazione o lavoro in nero, disagio abitativo, disparità di genere e conseguente esposizione dei più piccoli alla povertà educativa.

Il progetto Zenobia si propone dunque di lavorare per aumentare la conoscenza e il riconoscimento del valore pedagogico e sociale dei servizi per l’infanzia, agendo per connettere tutte le agenzie che compongono la comunità educante territoriale e, in questo modo, incidere sull’accesso e la partecipazione ai servizi 0-6 da parte di quelle famiglie che, per ragioni economiche, sociali, culturali, linguistiche o per scarsa dotazione dei contesti di prossimità non riescono o non ritengono di usufruirne, privando così i minori di opportunità di socializzazione e crescita.

[…] Detto questo, è inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non è in queste due specie che ha senso dividere la città, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati.

Italo Calvino – Le città invisibili

Obiettivi generali

Offrire nuove opportunità educative a beneficio di bambini/e in fascia 0-3 e 3-6 anni;

Favorire l’emersione di situazioni di disagio, povertà educativa, violenza domestica, contribuendo a connettere le situazioni di vulnerabilità alla rete dei servizi territoriali.

Sostenere l’acquisizione di competenze genitoriali e il rafforzamento delle autonomie personali e sociali dei nuclei familiari, lavorando sotto il profilo pedagogico-educativo e sociale.

Consolidare le comunità educanti territoriali.

Obiettivo specifico

Aumentare la fruizione e partecipazione ai servizi per l’infanzia di famiglie con bambini in fascia 0-6 in condizioni di svantaggio economico, sociale, culturale e, laddove opportuno, favorire la connessione stabile con i servizi sociali territoriali.

Azioni: 

Avvio di quattro nuovi Spazi educativi per bambini/e 0-3 e 3-6 che provvedano alla custodia dei piccoli in assenza dei genitori e che sappiano coinvolgere questi ultimi, quando essi sono presenti. L’obiettivo è l’avvio di un servizio che sappia accogliere, accompagnare i bambini nella crescita offrendo loro opportunità di socializzazione e sviluppo delle competenze.

Comunità di pratica, composta dai referenti territoriali di ciascun ambito di intervento e dai referenti delle attività di formazione. La comunità di pratica si configura come un luogo di reciproco apprendimento e di crescita di know how pedagogico ed educativo da diffondere alle comunità educanti, puntando alla costituzione di Comunità di Pratiche territoriali.

Empowerment genitoriale sociale e della comunità educante: attività di vario tipo – Operatori di Comunità Educante, formazione per i genitori – volte a riconnettere le famiglie più fragili all’interno della rete dei servizi in ottica di prevenzione della povertà educativa, lavorando sull’empowerment educativo perché i bambini possano raggiungere i prerequisiti per l’apprendimento.

Formazione sulla Pedagogia del Desiderio, ArtEducazione e accompagnamento familiare.
Interventi multidimensionali di sostegno alla genitorialità fragile, grazie al lavoro di pedagogisti, mediatori/mediatrici culturali, counselor, psicologi, assistenti sociali.

Ruolo assunto da Progetto Axé Italia

Nel primo anno di progetto, Axé Italia svolgerà un ciclo di formazioni finalizzate a fornire le conoscenze teoriche della Pedagogia del Desiderio, dell’Arteducazione e dell’accompagnamento familiare a tutti gli operatori/operatrici che partecipano al progetto.

  • L’obiettivo di questo primo ciclo di incontri è di costruire nei vari territori una “comunità pedagogica” capace tanto di riconoscersi negli stessi principi e obiettivi, quanto di saper comunicare al suo interno possedendo un linguaggio comune con il quale costruire un dialogo di crescita.

Il secondo e terzo anno gli incontri proseguiranno nella forma della Revisione della Pratica: attraverso un’analisi tecnica verrà analizzato il percorso sperimentato l’anno precedente e gettate le fondamenta per quello successivo.

  • L’obiettivo di questo secondo ciclo di incontri, che prevedono anche riunioni di coordinamento con i singoli partner e in incontri plenari, è di lasciar emergere ed individuare problemi e difficoltà incontrate durante le attività per poi lavorare per ideare strategie per la loro risoluzione.

Destinatari

Bambini/e in fascia 0-3 e 3-6 anni e loro genitori/tutori. Si stima e ci si propone di coinvolgere continuativamente nelle attività degli Spazi educativi 120 minori e altrettante famiglie in ciascuna annualità di progetto. A questi destinatari stabili si aggiungono le famiglie con bambini in fascia 0-6 coinvolti in tempi e modalità flessibili. Si stima di coinvolgere 400 destinatari target all’anno.

Altra categoria di destinatari è rappresentata da educatori/operatori dell’infanzia dei servizi del territorio, che verranno coinvolti nelle attività di formazione realizzate da Progetto Axé Italia e dalle attività svolte dall’Operatore di Comunità Educante nella costruzione di reti territoriali.

Il progetto è interamente sostenuto da:

Il progetto Zenobia 2020-PIN-01273 è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org