Axe Italia

Axé è Arteducazione

Si rinnova la partnership tra Progetto Axé e la Chiesa Valdese con “Semi di Axé”, il progetto sostenuto dai fondi Otto per Mille per l’annualità 2026–2027. A Salvador de Bahia, l’intervento accompagnerà 360 bambini e giovani in condizioni di vulnerabilità, garantendo pasti quotidiani, cura della nutrizione ed educazione alimentare, integrate con percorsi di Arteducazione e sostegno alle famiglie.

il progetto a colpo d'occhio

Semi di Axé (Brasile, 2026-2027)

Brasile - Stato di BAhia

Salvador

Durata e fasi
01/11/2026 - 31/10/2026
Valore : 55.000
Finanziamenti al progetto:
Otto per Mille – Chiesa Valdese (55.000)
Partner a livello locale:
Centro Projeto Axé de defesa e proteção à criança e ao adolescente
Difesa e protezione dei diritti di bambini, adolescenti, giovani e delle loro famiglie

Contesto

A Salvador de Bahia, dove opera Progetto Axé, il diritto a un’alimentazione adeguata si confronta con profonde disuguaglianze sociali e territoriali.

La ricerca QUALISalvador, condotta tra il 2018 e il 2020, rilevava una condizione di insicurezza alimentare nel 40,9% dei casi analizzati, con forme moderate o gravi nel 17,2%; queste ultime superavano il 20% nell’area del Subúrbio, evidenziando la maggiore vulnerabilità di alcuni territori della città.

I dati più recenti confermano la rilevanza del problema su scala statale: nel 2024, nonostante i miglioramenti registrati, il 37,8% dei nuclei familiari della Bahia viveva una situazione di insicurezza alimentare, contro il 24,2% a livello nazionale.

La sfida riguarda tanto la disponibilità e la continuità dei pasti quanto la possibilità di accedere a un’alimentazione varia, equilibrata e rispettosa della cultura locale. In questo contesto, garantire agli educandi pasti adeguati e promuovere percorsi di educazione alimentare costituiscono impegni complementari: rispondere a un bisogno quotidiano e offrire occasioni per conoscere gli alimenti, valorizzare le tradizioni, partecipare alla preparazione del cibo e sviluppare consapevolezza e autonomia.

È in questa prospettiva che si colloca il progetto sostenuto dalla Chiesa valdese, che rinnova la sua attenzione all’alimentazione e all’educazione alimentare come componenti della cura, della dignità e della crescita di bambini e adolescenti.

L’intervento

“I Semi di Axé” è un progetto di 12 mesi realizzato a Salvador de Bahia per promuovere la protezione e lo sviluppo di 360 bambini, adolescenti e giovani in situazione di strada o di grave vulnerabilità sociale, affiancando anche 250 famiglie. Al centro dell’intervento c’è la sicurezza alimentare, intesa come diritto fondamentale e condizione essenziale per la salute, l’apprendimento e la partecipazione ai percorsi educativi.

L’alimentazione quotidiana si accompagna a un percorso di educazione alimentare rivolto agli educandi e alle famiglie.

Il progetto prevede la preparazione e distribuzione di 16.000 pasti al mese, per un totale di 192.000 pasti annui. Nelle Unità di Axé, ciascun educando riceve due pasti per turno: colazione e pranzo al mattino, pranzo e merenda al pomeriggio. Un’équipe coordinata da una nutrizionista cura i menu e monitora lo stato nutrizionale degli educandi, attraverso valutazioni semestrali individuali, per individuare e affrontare situazioni di malnutrizione.

L’alimentazione quotidiana si accompagna a un percorso di educazione alimentare rivolto agli educandi e alle famiglie, che promuove abitudini sane, igiene, consapevolezza del corpo e autonomia nelle scelte. I menu dialogano con le attività educative e valorizzano la cultura alimentare locale, le ricorrenze e le tradizioni, rafforzando identità e senso di appartenenza.

Questa attenzione alla nutrizione si integra con l’educazione di strada, i percorsi di Arteducazione e formazione professionale e l’accompagnamento familiare. Nutrire e educare sono così dimensioni di un unico impegno: creare le condizioni perché ogni bambino e giovane possa crescere, rincorrere i propri desideri e costruire un futuro più dignitoso.


Progetto realizzato con i fondi Otto per MIlle della Chiesa Valdese: