L’8 e 9 marzo si sono svolte a Milano due intense giornate di formazione dedicate all’arteducazione presso lo “Spazio ArtEducazione Via Pontano 43” uno spazio educativo e culturale che negli anni è diventato un importante punto di riferimento nel quartiere e nella città.
Lo spazio, oggi configurato come un servizio del Comune di Milano e animato dal lavoro della cooperativa Tempo per l’Infanzia e d i altre realtà aggiuntesi di recente, ospita un gruppo storico di arteducatori che offrono gratuitamente attività artistiche e educative rivolte a bambini e adolescenti: musica, arti visive, teatro, danza e supporto allo studio.
Nel tempo questo luogo si è trasformato in un vero e proprio polo educativo e culturale, capace di intrecciare intervento sociale, pratica artistica e riflessione pedagogica.
Per Progetto Axé Italia queste giornate hanno avuto anche un forte valore simbolico e storico. Proprio qui, infatti, tra il 2014 e il 2015 prese forma uno dei primi percorsi di diffusione in Italia della pratica di arteducazione sviluppata in Brasile da Projeto Axé – Centro di Difesa e Protezione del Bambino e dell’Adolescente. In quegli anni lo spazio di via Pontano fu attraversato da diverse formazioni condotte anche dai fondatori dell’esperienza brasiliana, Cesare de Florio La Rocca e Marco Candido Carvalho, contribuendo alla nascita di un progetto educativo che oggi continua a vivere e a evolversi dopo oltre dieci anni di attività.
Il ritorno della formazione in questo luogo ha rappresentato quindi non solo un momento di aggiornamento professionale, ma anche un ritorno alle radici di un percorso comune.
Una formazione per rileggere storia, identità e futuro

Un momento di lavoro durante la formazione “Desiderare lo Spazio – Resistenza e sostenibilità”, allo Spazio Arte Educazione di via Pontano 43.

Un momento di lavoro durante la formazione “Desiderare lo Spazio – Resistenza e sostenibilità”, allo Spazio Arte Educazione di via Pontano 43.

Lettura della fiaba “La zuppa di sasso”
Il percorso formativo, intitolato “Desiderare lo Spazio – Resistenza e sostenibilità”, ha coinvolto arteeducatori e operatori dello spazio in un lavoro intenso di riflessione collettiva sulla pratica educativa, sulla storia del progetto e sulle sfide che attendono lo spazio nei prossimi anni.
Fin dall’inizio è emersa una forte disponibilità del gruppo a mettersi in gioco, condividendo esperienze, difficoltà e interrogativi legati al lavoro educativo quotidiano.
Uno dei nodi più interessanti emersi nel dialogo ha riguardato la differenza tra un semplice corso artistico e un percorso di arteducazione.
Il lavoro della prima giornata ha permesso di individuare tre livelli di questioni che attraversano oggi il progetto:
– il piano istituzionale, legato al rapporto con il Comune di Milano, con gli altri partner, con la scuola e con la strada/territorio;
– il piano interno, relativo alla vita del gruppo e alla necessità di rafforzare una visione condivisa;
– il piano della sostenibilità futura.
A partire da qui la formazione ha ripercorso alcuni principi fondamentali dell’arteducazione, lavorando sull’idea del bambino come soggetto di diritto, soggetto di conoscenza e soggetto di desiderio.
Il confronto ha attraversato riferimenti pedagogici importanti – dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, fino alle riflessioni di Jean Piaget, Lev Vygotsky, Loris Malaguzzi e Paulo Freire – mostrando come la pratica di arteducazione si radichi in una tradizione educativa solida.
Nella prospettiva di Axé, infatti, l’arte non è uno strumento educativo ma educazione in sé. Ciò che conta non è soltanto l’apprendimento tecnico di un linguaggio artistico, ma la possibilità che, attraverso quell’esperienza, l’educando possa scoprire ed esprimere la propria soggettività, riconoscendosi come soggetto in relazione con gli altri.
L’8 marzo: dialogo, desiderio e futuro dello spazio

“Dante incontra Beatrice al ponte Santa Trinita”, dipinto a olio su tela di Henry Holiday (1882–1884), conservato alla Walker Art Gallery di Liverpool.

“Tanto gentile e tanto onesta pare”, sonetto di Dante Alighieri contenuto nel capitolo XXVI della Vita Nova.
La seconda giornata di formazione si è svolta l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Axé, per una forte volontà di Cesare de Florio La Rocca, ha sempre celebrato questa ricorrenza rendendo omaggio alle donne, arrivando anche a organizzare, negli anni, sfilate dedicate alle donne di Axé. Per ricordare questa giornata, alle donne dello Spazio Artreducazione è stata donata una mimosa, accompagnata dalla lettura di alcuni versi di Dante Alighieri.
La mattinata è proseguita con un momento di risveglio corporeo e musicale guidato dagli narteducatori Kao e Mavis, seguito da un lungo e significativo confronto con Silvio Tursi, presidente della Cooperativa Tempo per l’Infanzia.
Questo dialogo ha rappresentato uno dei momenti più importanti dell’intero percorso: operatori e direzione hanno potuto confrontarsi apertamente su alcune incomprensioni emerse nei mesi precedenti, trovando uno spazio di ascolto reciproco e di condivisione rispetto al futuro dello Spazio.
Successivamente la formazione è proseguita con un approfondimento sul tema del desiderio, uno dei concetti centrali della pedagogia sviluppata nell’esperienza Axé.
Immaginare il futuro: le narrazioni dello spazio

Rocco spiega ai partecipanti il lavoro di di scrittura e immaginazione sul futuro dello Spazio Arte Educazione.

I partecipanti al lavoro di scrittura e immaginazione sul futuro dello Spazio Arte Educazione.
La parte conclusiva della formazione ha visto tutti i partecipanti impegnati in un esercizio di scrittura e immaginazione: ognuno è stato invitato a condividere la propria visione dello Spazio Arte Educazione di via Pontano 43 nel futuro.
Questo momento si è rivelato particolarmente significativo. Ogni partecipante ha potuto lavorare non solo sui propri sogni e desideri, ma anche lasciare emergere la propria soggettività e condividerla con il gruppo.
I testi prodotti sono stati raccolti, digitalizzati e archiviati. Questo materiale rappresenta oggi qualcosa di più di una semplice restituzione della formazione: può diventare uno strumento prezioso per rafforzare l’identità dello spazio e chiarire in modo condiviso la direzione verso cui il gruppo desidera andare.
In una prospettiva progettuale, e considerando che entro dicembre 2026 lo Spazio dovrà presentare una nuova proposta progettuale per garantire la continuità delle attività, queste narrazioni possono essere considerate i primi mattoncini di un lavoro di progettazione collettiva.

Il gruppo riunito davanti all’articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il gruppo riunito davanti all’articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Il gruppo ha voluto scattare una fotografia collettiva davanti a una delle pareti di ingresso dello spazio, dove è riportato l’articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, lo stesso su cui si era lavorato intensamente durante la prima giornata.
Successivamente i partecipanti si sono riuniti in cerchio per rendere omaggio ancora una volta alle figure di Cesare de Florio La Rocca e Marco Candido, che negli anni hanno accompagnato la nascita e la crescita di questo progetto.
La formazione si è conclusa con un momento semplice ma fortemente simbolico in omaggio e memoria di Cesare e Marcos.
Il momento si è concluso con un grido condiviso, ripetuto tre volte come un piccolo rituale collettivo:
Axé, Axé, Axé.
Axé, nella tradizione afro-brasiliana da cui nasce questa esperienza educativa, significa energia vitale, forza che muove, che crea e che trasforma.
E proprio questa energia è stata una delle sensazioni più forti lasciate da queste due giornate di lavoro: la percezione di un gruppo ancora capace di desiderare, di interrogarsi e di costruire insieme.
Per Progetto Axé Italia, questo ritorno allo “Spazio ArtEducazione Via Pontano 43” rappresenta anche uno sguardo verso il futuro.
Mentre a Roma si lavora alla costruzione di “Axé Roma – Polo Arteducativo”, sapere che a Milano esiste una realtà che da anni pratica l’arteducazione apre la possibilità di rafforzare relazioni, scambi e collaborazioni.
Una rete di esperienze che, in città diverse, continua a lavorare nella stessa prospettiva educativa.
Per saperne di più leggi anche:
Foto Gallery dello Spazio Arteducazione Via Pontano 43: