Zenobia – Bambini, famiglie e Comunità Educante in nuovi spazi di Desiderio (Italia, 2022-2025) è un progetto che nasce in risposta alle istanze del bando multiregionale Prima Infanzia 2020 – Comincio da zero, pubblicato nel 2020 dalla Fondazione Con i bambini nell’ambito del più ampio lavoro di questo ente finanziatore nel contrasto alla Povertà Educativa.
Protezione e difesa dei diritti di bambini e adolescenti
E-book – Ma tu, che vuoi?
Attorno alla Capofila CADIAI, di Bologna, si sono raccolti Progetto Axé Italia ETS, WeWorld, AICS COMITATO PROVINCIALE DI BOLOGNA APS, Associazione Fraternità Parola e Vita, mettendo a disposizione competenze diverse e complementari, e individuando Nuovi spazi di Desiderio nei ‘cantieri di Zenobia’, questi ultimi a tutti gli effetti partner, costruttori di questa città ideale.
progettato per valorizzare la creatività dei ragazzi di Projeto Axé e per fonire loro possibilità educative alle quale sarebbero ingiustamente esclusi.
Alla conclusione delle attività comprese nel progetto e portate avanti nei cantieri, Axé ha inteso raccontare l’esperienza del progetto nel libricino ‘Ma tu che vuoi – l’imprescindibile domanda dell’educazione’.
La domanda che abbiamo scelto per il titolo – apparentemente ingenua – non è casuale, né ornamentale. È infatti una domanda imprescindibile per un’educazione liberatrice, un’educazione che prende sul serio il desiderio delle persone a cui si rivolge. Dal lato dell’educando, rivolgere a un bambino, a un adolescente o a un giovane questa domanda significa provocarlo a un confronto con se stesso, con la propria interiorità, con la propria mancanza e con il proprio desiderio. Significa riconoscerlo come soggetto capace di decisione. Nel momento in cui gli pongo questa domanda, gli consegno la responsabilità delle sue parole: lo si invita a dire che cosa vuole essere, che cosa desidera, che cosa sente come mancante. In altre parole, lo si riconosce come soggetto di autodeterminazione.
Ma la domanda opera anche sul versante dell’educatore. Anzitutto perché anche l’educatore deve costantemente domandarsi: «Io che cosa voglio?». Questa auto-interrogazione continua è parte integrante del metodo: è un esercizio di chiarificazione critica, una vigilanza sul proprio operare. In secondo luogo, «Ma tu che vuoi?» diventa per l’educatore una bussola etica. È la domanda che lo protegge dal rischio più grande dell’educazione: scivolare, magari senza accorgersene, in una pratica totalitaria o impositiva, che non libera ma addestra; che non riconosce un soggetto, ma modella un comportamento.
Di seguito, trovate la versione sfogliabile della pubblicazione; se desiderate ricevere la versione epub per leggerla sui vostri dispositivi, inviateci una mail a infoitalia@projetoaxe.org
Inizializzazione...
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Il progetto Zenobia 2020-PIN-01273 è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org
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